Dicono di Noi

Testimonianze studenti

Io sono rimasto colpito dall’impegno e la passione che voi membri dello staff avete messo nel progetto, anche se non tutti erano interessati e non partecipavano, rifarei di nuovo questa esperienza perché penso che servano queste giornate di confronto tra ragazzi, la cosa che ho trovato più interessante è stata la conferenza che abbiamo tenuto a Pisa con l’agente di polizia, una rappresentante dell’associazione Ippogrifo, e un rappresentante dell’associazione Lui.

Ho vissuto quei giorni con molto interesse e nuove sensazioni mai vissute, perché è raro a quest’età per molti ragazzi affrontare argomenti della legalità, mi sento fortunata ad aver partecipato a quest’esperienza.
Lo rifarei? Si sicuramente, molto volentieri.
Ho trovato più interessante trattare dell’argomento sulla violenza delle donne, una vicenda attuale molto diffusa che oggi colpisce molte donne e ragazze giovani.
Grazie di avermi dato la possibilità di essere una testimonianza di quest’esperienza.
Ciao Ciao😊

L’esperienza a Cittadella è stata una grande occasione per collaborare con gli altri e riflettere circa la legalità e i mezzi per diffonderla nella comunità. Un’esperienza formativa che consiglierei a chiunque sia sensibile ai problemi della cittadinanza.

È stato tutto molto bello anche il clima che si è creato in quei giorni conoscendo nuove persone e stringendo nuove amicizie. Per me è stato veramente interessante quando ci siamo divisi in gruppi e abbiamo creato dei prodotti, veramente belli e pieni di significato. Ovviamente vorrei rifare tutto anche per un periodo di tempo più lungo.

Testimonianze partner

Difficile anzitutto, perché i giovani si aspettano di essere accolti, di sentirsi parte, di contare come persone e non come numeri. In un tempo di passioni tristi, i giovani hanno bisogno di motivazioni forti. E hanno bisogno di coerenza, credibilità, continuità. Hanno bisogno, in ultima analisi, di spazi sicuri, all'interno dei quali sentirsi liberi di esprimersi per quello che sono e per come sono. Su questo, la scuola è chiamata tutti i giorni a riflettere, a compiere uno sforzo, a gettare il cuore oltre l'ostacolo. La scuola, come tutte le altre agenzie educative.
Difficile dicevamo, ma anche rischioso. Perché i giovani, lungi dall'essere disattenti, sono in grado di percepire subito e a fondo il senso delle cose. Approcciarsi a loro con la superficialità di chi pensa che "si fa tanto per farlo" comporta il rischio della disillusione, assieme a quello del radicamento di quel drammatico convincimento secondo il quale "sono tutti uguali", "nessuno fa sul serio". E quindi la conseguenza del disimpegno, della fuga dal reale, del "non cambierà mai". Libera, sin dal 1995, ha sperimentato ogni giorno la via della relazione educativa con un'attenzione maniacale a questo rischio, nella profonda convinzione che mafie e corruzione, illegalità e ingiustizia, si combattono anzitutto sul terreno della cultura e della relazione tra le persone.
La Cittadella, da questo punto di vista, è una grande opportunità. Occorre coltivarne il valore educativo, sapendo bene che chi si assume l'impegno di fare educazione se ne assume, contemporaneamente, l'enorme responsabilità.

La Cittadella della Legalità è una realtà ormai consolidata nella Città di Pisa e rappresenta – dal nostro angolo di visuale – un’idea molto particolare ed interessante destinata a cittadine e cittadini di giovane età: praticare l’educazione alla responsabilità e al rispetto delle regole in luoghi ricchi di cultura e diversità, che sono patrimonio materiale e immateriale dell’umanità. Infatti, la a prima e più grande responsabilità è riconoscere il valore delle comunità, del loro ingegno e delle loro opere, perché questo diventa a sua volta un potentissimo motore di buone azioni volte ad averne cura e rispetto.

Testimonianze staff

L’esperienza fatta a Cittadella è stata una delle più formative alle quali abbia partecipato sino ad oggi. Facendo parte dello staff ho appreso molto e conosciuto colleghi magnifici, intelligenti e molto legati alla causa. Come relatore ho visto negli occhi dei ragazzi l’importanza del messaggio che si intendeva inviare e di quanto questo abbia fatto presa in loro. In definitiva, ho appreso più di quanto non ho provato a dare.

Cittadella della legalità è stata una manifestazione intensa. Ciò che mi ha colpito, principalmente, è stato come i ragazzi hanno affrontato determinate tematiche. Generalmente abbiamo una visione degli adolescenti negativa, crediamo che siano superficiali invece hanno dimostrato di avere una spiccata sensibilità e hanno affrontato i vari output con impegno e creatività.

Mi sarebbe piaciuto onestamente, aver potuto conoscere la cittadella anche da partecipante, ma a dirla tutta, questa esperienza per il momento, non la cambierei mai perché per la prima volta mi sono sentito proiettato in quel difficile mondo del lavoro e ho dovuto affrontare faccia a faccia tutte le difficoltà del caso. Per quanto riguarda un aneddoto, più che altro mi verrebbe da sottolineare anche la grande disponibilità e partecipazione dello staff "animatore" del villaggio, con il quale si è instaurato subito un buon rapporto di reciproca fiducia, collaborazione e amicizia, che va anche oltre l'esperienza lavorativa. Infine, ringrazierei tutti i miei primi "colleghi" e soprattutto chi ci ha dato questa grande opportunità!

È stata un'esperienza magnifica che rifarei volentieri sia da partecipante, poiché si organizzano attività divertenti e creative tra ragazzi di scuole e regioni diverse, sia da stagista perché far parte dell'organizzazione e vedere il "retroscena" è tutta un'altra cosa! Ringrazio ancora Valeria Porta per avermi dato quest'opportunità che mi ha fatto crescere e maturare sotto ogni punto di vista e tutto lo staff che ha vissuto con me quei giorni facendomi conoscere il mondo del lavoro!

Paola di Donna, staff: Cittadella della legalità per me occuperebbe un posto nella lista delle "miglior cose da fare nella vita". La considero un'occasione di crescita dal punto di vista professionale ed umano. Ho avuto modo di constatare che chiunque abbia preso parte a questa esperienza, torni arricchito e con una nuova luce negli occhi, così contagiosa da esortare chi li attornia a parteciparvi. È stato bello sentirsi parte di un progetto e di una famiglia allargata itinerante in tutta Italia. Cittadella semplicemente mi è entrata nel cuore, assieme ai volti ed ai momenti di condivisione dei ragazzi che vi hanno partecipato.

L’idea moto è smettere – in un certo qual modo – di essere passivi ‘semplici osservatori’, ma ‘partecipare’ (cioè prendere parte costruttivamente) ai cambiamenti politico-economici e socio-culturali che ci sono necessari ed opportuni oggi, oppure in quelli che ne saranno domani.

Da punto di vista dello staff, posso dar testimonianza che per noi questa attività non è indifferente, poiché le dinamiche ci permettono di far tanto, anche se i tempi sono sempre stretti o perché semplicemente i ragazzi fanno la loro parte da ‘ragazzi’. Affermo che c’è una ricchezza di esperienze ed emozioni particolari che, alla fine dei conti, orientano il tutto di Cittadella verso una valutazione positiva che ci fa dire: “mi piacerebbe ritornarci”.

Sonia Savaia, staff: Beh che dire di Cittadella! Insieme agli altri componenti dello staff (persone fantastiche) ho vissuto una settimana intensa, ricca di grandi emozioni e novità! All'inizio ero spaventata, era la mia prima esperienza con i ragazzi e temevo di non riuscire a gestire la situazione. Ciò che mi ha fatta ricredere è stato poi veder loro impegnarsi e mettercela tutta per trasmettere un messaggio di cambiamento a tutte queste ingiustizie. Posso dire di aver visto tanti piccoli guerrieri lottare con audacia per una società migliore. Non ci sono parole per descrivere "cittadella della legalità" alcune emozioni vanno vissute per poterle capire.  È un'esperienza che augurerei a tutti, a dir poco stupenda. A me personalmente ha lasciato tanto e sono contenta di custodire dentro me questo grande e bellissimo ricordo!